Cosa pensano gli americani (e perché sono così diversi da noi)

Cosa pensano gli americani (e perché sono così diversi da noi) Titolo: Cosa pensano gli americani (e perché sono così diversi da noi)
Autore: Francesco Antinucci
Editore: Laterza
Anno edizione: 2012
EAN: 9788842054269

L’America sembra essere un paese occidentale al pari di quelli europei. Da molti anni è considerato il paese leader di un gruppo unito da valori, scelte, costumi, ordinamenti. È come un’Europa più grande, più ricca, qualche anno più avanti per le tecnologie e con alcune ovvie differenze culturali, non superiori a quelle che si trovano tra un paese e l’altro d’Europa. Non è così. Sotto un’ingannevole somiglianza superficiale, l’America è un paese profondamente diverso da qualunque paese europeo. La ragione principale riguarda quello che ancora oggi è il principio di identità americano: "Che cosa ci rende americani?" si domanda la voce del filmato didattico ufficiale relativo alla cittadinanza americana e la risposta è: "Un documento di 4 pagine scritto più di 200 anni fa, la Costituzione: un documento che definisce la struttura del governo degli Stati Uniti. Sono i principi della nostra Costituzione che ci uniscono come nazione". Principi cardine dai quali molto deriva: dal principio di cittadinanza non basato sull’identità etnica come in Europa, ma sull’adesione a un credo ideologico-politico, a quello di uguaglianza, basta sulle pari opportunità e dunque su una rigorosa meritocrazia, dalla donazione intesa come restituzione alla società, e dunque come obbligo morale piuttosto che come atto liberale di generosità, al perché della straordinaria gravità della menzogna.

Diritti diversi. La legge n...

Diritti diversi. La legge n…

Cosa vuoi dire oggi "essere gay"? È proprio vero che la legge è uguale per tutti? L’omosessualità gode ormai del rispetto e degli stessi diritti riconosciuti all’eterosessualità o è ancora vista con sospetto e pregiudizio? Secondo uno de…

Percorsi della devianza e d...

Percorsi della devianza e d…

I processi di globalizzazione hanno finito col fomentare forme di convivenza reciprocamente escludentisi che generano una percezione sempre più forte della vulnerabilità collettiva. La società postmoderna avverte il rischio sociale in relazione al…

Bernardo Provenzano. Il rag...

Bernardo Provenzano. Il rag…

Con l’arresto nelle campagne di Corleone si è conclusa la lunga latitanza del boss più pericoloso e ricercato di tutti i tempi. Ma chi è Bernardo Provenzano? È stato davvero u tratturi, ovvero il braccio violento al servizio della spietatezza di R…

Obama leadership. Cosa poss...

Obama leadership. Cosa poss…

Un libro che affronta le idee, l’azione e il percorso di Barak Obama nell’ottica manageriale e personale per scoprire come si costruisce una leadership. Nella vita di ognuno ci sono due leadership da dover affrontare: quella di sé stessi e quella …

Il peso del suono. Forme d'...

Il peso del suono. Forme d’…

Docente universitario, autore di lavori elettronici e strumentali eseguiti in tutto il mondo, Lelio Camilleri analizza in questo saggio il ruolo dei suoni in quanto componenti dei processi comunicativi nel cinema, nella televisione, in tutti i pro…

Lo Stato sono io. L'ultimo ...

Lo Stato sono io. L’ultimo …

Nell’anno che ha visto crollare l’invulnerabilità degli Stati Uniti e arrivare la moneta comune nelle tasche di 300 milioni di europei, l’Italia ha visuto una paradossale esperienza di governo: un pendolo tra performances internazionali da piano-b…

Armi di distruzione di mass...

Armi di distruzione di mass…

In questo libro l’autore, diplomatico di carriera, analizza cosa sono e quali effetti possono produrre le armi di distruzione di massa (Adm).

Stupri di guerra. Le violen...

Stupri di guerra. Le violen…

Il volto oscuro e sconosciuto dei «liberatori» rivelato da documenti e testimonianze drammatiche conservati negli archivi dei tribunali militari americani. Tra il 1942 e il 1945 circa 17.000 donne di tutte le età, inglesi, francesi e tedesche, fur…

101 perché sulla storia di ...

101 perché sulla storia di …

Perché sul campanile della chiesa di sant’Eustorgio c’è una stella a otto punte anziché una croce? Perché via Manzoni il 21 gennaio 1901 fu ricoperta di paglia? Perché la corona ferrea si chiama così? Perché i vigili si chiamano "ghisa"?…

Il piano di comunicazione. ...

Il piano di comunicazione. …

Il Piano di Comunicazione è un obbligo di legge per la pubblica amministrazione ed un valido strumento per la pianificazione delle attività di comunicazione anche nell’ambito delle organizzazioni private o miste. Tuttavia la metodologia del Piano …

Lascia un commento