Leopardi e l’armeno

Leopardi e l'armeno Titolo: Leopardi e l’armeno
Autore: Giancarlo Bolognesi
Editore: Vita e Pensiero
Anno edizione: 1998
EAN: 9788834300916

Le "Annotazioni" sulla Cronaca di Eusebio da Cesarea e sul De Providentia di Filone Alessandrino (due testi greci integralmente superstiti solo in antiche traduzioni armene), pur essendo concordemente considerate i migliori lavori filologici di Giacomo Leopardi, non sono mai state attentamente studiate e analiticamente vagliate.

I lavori raccolti in questo volume si propongono di colmare la lacuna, avvertita soprattutto dagli studiosi degli scritti filologici leopardiani, e fanno risaltare l’acume di un Leopardi che, poco più che ventenne, pur ignaro di armeno, servendosi di traduzioni latine non sempre affidabili, ha saputo trarre da testi armeni un profitto che specialisti di armeno non sono riusciti a ricavare.

Il metodo di Leopardi. Vari...

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Qual è stato il laboratorio letterario e linguistico del primo libro di poesie di Leopardi, le Canzoni del 1834? Quali i suoi modelli? Questo studio ricostruisce per la prima volta il metodo di lavoro che ha portato Leopardi, attraverso innumerevo…

Al di qua dell'infinito. La...

Al di qua dell’infinito. La…

I pensieri che Leopardi dedicò allo studio della natura umana sono esaminati attraverso un fitto spoglio delle note dello Zibaldone. L’analisi dei testi fa emergere la drammatica complessità degli interrogativi che scandirono il percorso intellett…

Una vita più vitale. Stile ...

Una vita più vitale. Stile …

La definizione leopardiana di "vita vitale" corrisponde a quella "poetica della vitalità e dell’energia" che intensamente percorre gli studi qui raccolti, apparsi in varie sedi tra il 1990 e il 2002. Il percorso di lettura ripr…

Il poeta nell'Ade. Commento...

Il poeta nell’Ade. Commento…

I "Paralipomeni della Batracomiomachia" sono opera densa e variegata, nutrita degli umori più fecondi del pensiero leopardiano, delle acquisizioni più radicali cui questo era approdato in tale giro di anni. Il poemetto si caratterizza pe…

Il canto delle idee. Leopar...

Il canto delle idee. Leopar…

Leopardi rifiuta presto le idee innate di Platone, dissolvendo con queste ogni fede nell’assoluto. E tuttavia, di questo stesso principio continua a sentire la seduzione – tentando di sfiorarlo – pur nell’impossibilità di attingerlo. Dentro la rif…

La filologia di Giacomo Leo...

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"Nel Leopardi la filologia, oltre a costituire materia di elaborazione artistica, si sviluppò anche parallelamente, come vera e propria filologia; e come tale durò assai più di quanto generalmente si creda. Connesso col pregiudizio dello scar…

Cose che non son cose. Sagg...

Cose che non son cose. Sagg…

Il libro raccoglie i più importanti scritti leopardiani non ancora usciti in volume di Cesare Galimberti. I saggi, di ormai difficile reperimento, non sono collocati secondo un ordine cronologico, ma secondo un sottile filo conduttore che si fonda…

L' invenzione dell'Italia m...

L’ invenzione dell’Italia m…

Alle grandi imprese sconfitte si rende onore soltanto se non le si celebra con il riguardo sepolcrale che le condannerebbe per sempre alla giacitura. Ciò che è irrealizzato attenta ancora – giudice silenzioso delle sorti che gli hanno voltato le s…

Con leggerezza ed esattezza...

Con leggerezza ed esattezza…

Se nei grandi scrittori esiste un nesso quasi imprescindibile tra rigore e indeterminatezza, tra definito e indefinito, tra inconsistenza e fisicità, Leopardi, più di altri, ha mirabilmente condensato questi elementi vivendo un’esistenza e creando…

L' immagine della voce. Leo...

L’ immagine della voce. Leo…

Oggetto di questi studi non sono tanto le "Operette morali" (cui pure si torna di continuo), bensì ciò che sta a monte: il progetto – maturato da Leopardi dopo l’incontro con Platone e la temporanea rinuncia alla lirica (1823) – di un li…

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