Nell’officina dei classici. Come lavoravano gli autori antichi

Nell'officina dei classici. Come lavoravano gli autori antichi Titolo: Nell’officina dei classici. Come lavoravano gli autori antichi
Autore: Tiziano Dorandi
Editore: Carocci
Anno edizione: 2007
EAN: 9788843040889

Nell’antichità quale era il destino dei libri, una volta pubblicati? Abbiamo testimonianze di scritti che raggiunsero una seconda o una terza edizione? Esistevano diritti di autore e di editore? Ci sono tracce concrete di varianti d’autore già nell’antichità? Lo studio delle pratiche compositive di un’opera letteraria e del metodo di lavoro degli autori antichi costituisce un dominio di ricerca affascinante e misterioso. Ci possiamo chiedere se gli autori dell’antichità greca e latina utilizzavano foglietti di papiro o di pergamena o tavolette per prendere appunti o per redigere i brogliacci delle loro opere; come raccoglievano i loro estratti durante le fasi preliminari della composizione; se scrivevano le proprie opere di loro mano oppure le dettavano a un segretario. Molti autori antichi avevano in comune la pratica di riservare una parte almeno della loro produzione letteraria a una circolazione limitata, pratica che li portava a rinunciare a pubblicare i loro scritti, nel senso che intendiamo oggi. Era comunque in vista di una pubblicazione, cioè di una diffusione riservata a un pubblico più vasto, che gli autori antichi componevano le loro opere.

Muovendo da questi e altri aspetti il volume intende ricostruire le avvincenti fasi della redazione di un testo nell’antichità.

Il Montefeltro... Come luog...

Il Montefeltro… Come luog…

La nuova raccolta di Mario Borghi "Il Montefeltro… come luogo dell’anima" rende testimonianza di fedeltà al suo Lavoro di ricerca e di scavo "nell’aura" vocativa ed evo-cativa della poesia. Una poesia la cui formulazione appa…

Come si scrive un romanzo

Come si scrive un romanzo

Da qualche tempo sono sorte anche in Italia delle scuole di scrittura creativa, o letteraria che dir si voglia, destinate ai giovani, sempre più numerosi, con la vocazione o l’aspirazione di diventare scrittori. Ma è possibile insegnare la scrittu…

Come leggere «Ossi di seppi...

Come leggere «Ossi di seppi…

"Ossi di seppia", raccolta di poesie, pubblicata nel 1925 da Piero Gobetti, segna l’inizio della poetica montaliana, in cui è evidente il rifiuto della retorica letteraria, costante anche in tutta la successiva produzione del poeta. dell…

Come leggere un libro

Come leggere un libro

Oggi che sono di moda i corsi di scrittura, potremmo chiederci se non sia il caso di creare anche e soprattutto dei corsi di lettura, se non altro perché i primi, se hanno davvero ragione di essere, devono necessariamente comprendere i secondi. Se…

Come si legge un'edizione c...

Come si legge un’edizione c…

Il libro è un’introduzione ai principali problemi della critica testuale applicata agli scrittori italiani. Al di là di un ambito specialistico, tutti coloro che si servono (o dovrebbero servirsi) di edizioni critiche di testi italiani possono tro…

Come si legge una poesia

Come si legge una poesia

Senza scopo, gratuita, lontana da quotazioni, valori e poteri di scambio, la poesia è un’evidenza semplice e necessaria. Chi la scrive spesso la trova senza cercarla; chi la legge ne viene sorpreso e intrappolato, volentieri e per sempre. Ma esist…

Come leggere «Canne al vent...

Come leggere «Canne al vent…

Il volume è così articolato: il profilo della vita di Grazia Deledda, l’ambiente nel quale si è formata, i suoi legami con il mondo politico e culturale; l’opera, analizzata dal punto di vista delle vicende e delle strutture narrative, con una doc…

Guida alla lettura. Come le...

Guida alla lettura. Come le…

Leggere un classico significa entrare in sintonia con un grande testo, raccoglierne pazientemente tutti i dati e gli stimoli che offre, smontarlo e poi rimontarlo per comprenderne i significati. Giorgio De Rienzo insegna con semplice praticità i m…

Come un quadro futurista

Come un quadro futurista

"Ciò che mi intriga nel futurismo non è tanto il dinamismo e il gesto che si sostituisce alla sostanza. Mi intriga la scomposizione dello spazio, le sue linee di fuga che fanno perdere al quadro la sua centralità. È già nell’aria l’eclissi de…

La lezione dei classici. L'...

La lezione dei classici. L’…

Perché studiare i classici? Il recupero dei classici, da attuarsi non come culto "feticistico" ma in maniera dinamica, potrebbe essere non solo un’adeguata risposta ai problemi del presente ma anche un efficace antidoto ad una malintesa …

Lascia un commento